Parco Naturale del Monte Cucco

Il Parco è ricco di acque sotterranee e di fonti minerali, di corsi d’acqua incontaminati, di grandi faggete intatte e di grotte carsiche. Il territorio del Parco è caratterizzato da centri storici piccoli, ma ricchi di testimonianze culturali ed artistiche e da suggestivi eremi benedettini. L’alta qualità dei servizi lo rende un luogo ideale per la pratica di sport di montagna come il volo a vela, lo sci di fondo o il trekking. Le quote più alte della, catena appenninica sono caratterizzate da faggete e pascoli montani, da pareti rocciose e forre molto profonde all'interno delle quali scorrono limpidi corsi d’acqua.

Il territorio

Il Comune di Scheggia e Pascelupo si trova nel Parco Naturale del Monte Cucco. Il Parco, posto al confine nord-est della Regione Umbria, è delimitato dalla catena degli Appennini dalla quale svetta il Cucco (1.566 metri).

La sua collocazione lungo la Via Flaminia, antica via consolare che collega Roma a Rimini, permette alla popolazione residente (circa 8.000 abitanti) di godere della ricchezza dei due corsi d'acqua principali, il Chiascio e il Sentino.

Nella zona montana l’attività dell’uomo è incentrata prevalentemente sullo sfruttamento del legname boschivo e sul pascolo, mentre il fondo valle è in gran parte utilizzato a seminativo con colture non intensive.

Sono presenti nel territorio dei Comuni del Parco centri di attività artigianali e manifatturiere di piccole dimensioni, imprese ricettive e di ristorazione che, insieme all’ elevato livello dei servizi, assicurano una piacevole ed agevole fruizione del Parco.

Le città più importanti, per grandezza e patrimonio culturale, che si trovano al confine del territorio del Cucco sono: Gubbio a ovest e Gualdo Tadino a sud.

Il Parco

Il Parco è ricco di acque sotterranee e di fonti minerali, di corsi d’acqua incontaminati, di grandi faggete intatte e di grotte carsiche. 

Tra le specie animali più importanti possiamo annoverare il lupo e l’aquila reale.

Il territorio del Parco è caratterizzato da centri storici piccoli, ma ricchi di testimonianze culturali ed artistiche e da suggestivi eremi benedettini. L’alta qualità dei servizi lo rende un luogo ideale per la pratica di sport di montagna come il volo a vela, lo sci di fondo o il trekking.

Le quote più alte della, catena appenninica sono caratterizzate da faggete e pascoli montani, da pareti rocciose e forre molto profonde all'interno delle quali scorrono limpidi corsi d’acqua. I monti declinano dolcemente e progressivamente in una fascia di alte colline caratterizzate anch’ esse da boschi pregiati e da pascoli. Scendendo più in basso si trovano boschi cedui che digradano a loro volta in zone coltivate, sino ad arrivare alla valle dove si snoda la Via Flaminia ed i fiumi Sentino e Chiascio.

L’ambiente montano si presta ad una presenza significativa del lupo, del gatto selvatico, del daino, del cinghiale, dell’istrice, della martora e della lepre. Sono inoltre presenti alcuni esemplari di aquila reale, di falco, di starna, di coturnice, di gufo reale e di martin pescatore. Nei corsi d’acqua situati in altura vive ancora, insieme alla trota fario, il gambero di fiume.